Il Lato Oscuro

Dicembre 18, 2007

Il Lato Oscuro del Natale, di quella festa dissacrante in bilico tra nordicismo e strategie commerciali, dove regna un’immotivata finzione generale di serenità e ottimismo, dove devi sorridere e dare baci sulle guance anche se dentro saresti tentato di sputare in faccia all’80% delle persone che hai davanti, dicevo quella strana festività era stata abbracciata anche dal nostro caro Signor S: primo regalo di Natale (ultimo dell’anno, anche) comprato…

ma non si sentiva affatto più buono, e un’imbastardaggine

repressa forzava il suo corpo pallido da ogni parte

 Il sole invernale è più accecante di quello estivo, ne convengo…

Intanto si sentivano ansiosi rumori di macchine fuori della sua finestra semi-coperta dallo smog, si sporge e riconosce un’improbabile e irriconoscibile bandiera della Pace appena sotto il davanzale, uccisa anche lei dalla vecchiaia… ansia era una parola molto ricorrente, nel suo vocabolario, e ultimamente la provava anche stando fermo ad ascoltare qualche bel pezzo 77 a volume medio, che sennò ci sfrattano….

Nel suo lieto anno fuori corso dell’adolescenza, provava una sensazione remota e felice…e lei lì, ferma e inespressiva, che gli diveca Sei troppo distaccato per me, non riuscirei mai a capirti.

Ogni tanto il nostro player si affacciava, perchè stava aspettando che arrivasse quella macchina per lui, e lo scenario che godeva da lassù era un qualcosa di a dir poco pittoresco…. e pensava e ripensava, ossessionatamente, a quel soave Poeta…

Spesso il male di vivere ho incontrato

era il rivo strozzato che gorgoglia

era l’incartocciarsi della foglia

riarsa, era il cavallo stramazzato.

Bene non seppi, fuori del prodigio

che schiude la divina Indifferenza:

era la statua nella sonnolenza

del meriggio, e la nuvola, e il falco alto levato